Brand e identità di marca

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The brand is what pople say about you when you are not in the room.

Jeff Bezos, founder of Amazon

Elisabetta Baldini, brand consultant director di Inarea, il tema dell’identità è strettamente legato all’uomo da sempre. In sociologia, viene definita come “l’insieme di caratteristiche uniche che rende l’individuo unico e inconfondibile, e quindi ciò che ci rende diverso dall’altro. L’identità non è immutabile, ma si trasforma con la crescita e i cambiamenti sociali”.

La docente esordisce incitandoci a cambiare prospettiva con coraggio e creatività. Usando la testa. Allenando il nostro cervello che, se sollecitato, può permetterci di pensare, vedere e provare ciò che ancora non esiste. Al contrario, se rimane assopito, sarà condizionato da consuetudini esistenti. Spostare il punto di vista, permette di leggere i fenomeni nella loro complessità e rappresentarli con semplicità.

Chi siamo? Cosa facciamo? Come lo facciamo? Dove vogliamo andare?

Per analizzare un brand e definirne l’identità e il giusto carattere, bisogna innanzitutto rispondere a queste domande, tenendo sempre presente il fattore temporale.

E così, per parlarci di brand e identità di marca, fa riferimento a una case history atipica, con un parallelismo inaspettato. L’esempio è molto delicato e come tale lo tratta.

Brand italiano. Storico. Prestigioso headquarter a Roma, costruito dai migliori architetti del tempo. Brand promise tanto intangibile quanto appealing. La vita eterna.

Il caso di successo che abbiamo analizzato riguarda la Chiesa, interpretata come brand.

Ispirandoci a questa case history, riassumiamo gli elementi imprescindibili che lo hanno definito un brand di successo grazie a una forte identità di marca.

  • La brand promise: chiara e coerente nel tempo. I possibili cambi ai vertici dell’organizzazione possono tradursi in una personalizzazione della guida, come firma del leader, mantenendo però continuità in un’ottica di coerenza rispetto al brand, alla sua storia e alla sua promessa.
  • La scelta del simbolo: semplice e versatile, plasmabile a qualsiasi uso.
  • Riconoscibilità del brand: a prescindere dall’architettura del touchpoint e della sua geografia.
  • La relazione con il cliente, la fidelizzazione e l’engagement. Mettere il cliente al centro per diventare una presenza costante, una scelta del cliente.
  • Brand behaviour e dress code: elementi che rafforzano l’identità di marca.
  • Un’esperienza multisensoriale. Questo aspetto è un nice to have, arricchirebbe il brand e gli conferirebbe una riconoscibilità indelebile.

 

Una volta che vengono messe in piedi e le strategie per comunicare la marca all’esterno è importante verificare come questo brand venga effettivamente percepito. A quel punto sarà fondamentale allineare realtà e reputazione e successivamente allinearsi all’aspirazione (dove vogliamo andare).

Dal risultato di queste analisi e delle conseguenti azioni, derivano tutte le ricadute in termini fisici e di digital transformation.

“L’identità non è solo ciò che qualcuno crede di essere, ma anche ciò che gli altri credono che egli sia.”

 

About Author: Catherine Chalhoub

Creativa e organizzata. Sognatrice e razionale. Socievole e riservata. Insaziabile curiosa. Inarrestabile storyteller. Appassionata di marketing e comunicazione e portatrice sana di sorrisi e positività. Inizio da giovanissima a fare brevi, ma intense esperienze lavorative in Francia, negli USA, in Libano e in Canada all’interno di realtà molto stimolanti, come quella di Leo Burnett a Beirut. Dopo vari scali tecnici, mi fermo a Milano nel 2013 dove vengo chiamata da un’agenzia specializzata nella comunicazione dei brand di lusso, che ha da poco aperto la sede italiana. Viste le iniziali dimensioni dell'agenzia l'ho vissuta come un'attività imprenditoriale e come tale l'ho gestita. A ripagare i miei sforzi, da Junior sono presto diventata Senior e infine Account Director, riferimento interno per il team e esterno per clienti e fornitori. Attualmente sono alla ricerca di nuove sfide per potermi nuovamente mettere in gioco e, nel frattempo, investo nella mia formazione. View all posts by

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