I dati al servizio del business

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Utilizzare i dati per automatizzare il business? Oggi il trend è a favore dell’innovazione digitale e il professore Alessio Semoli dell’Università IULM di Milano e della Business school de Il Sole 24 Ore e CEO di PranaVentures, ha presentato il concetto di strategia Data-Driven e le sue particolarità. In un contesto di crescita esponenziale, le strategie Data-Driven permettono alle aziende di incrementare il loro Business e di evitare di prendere decisioni dettate dall’intuito facendosi guidare dai numeri, consapevoli di cosa esattamente funziona e piace ai clienti. Alla base di queste strategie è indispensabile definire un obiettivo, misurare la distanza per raggiungerlo e l’adozione di strumenti “actionable” (danno un valore e ci mettono immediatamente in azione). Nei modelli di Business sono importanti variabili come: n° di visitatori nuovi e ripetuti di un sito, sito di provenienza (referrer), pagine viste per visita, durata delle visite e Bounce Rate. L’obiettivo finale è la Conversione del visitatore, quando un utente compie un’azione obiettivo sul sito. Il Conversion Rate (CR) analizza le performance di un sito ed è dato dal rapporto: (Conversioni/Visite) *100. Altre variabili utili per la pianificazione di modelli Business sono il CTR (clickthrough rate, rapporto visitatori/impression o spazi banner); il CPM (il costo per comprare e vendere 1000 impression); CPC (costo per click); CPA (costo per acquisition, riguarda chi si converte); il CPA si suddivide in CPL (costo per lead) e in CPS (costo per sales). Oggi esistono molti strumenti per visualizzare i dati organizzati in dashboard, analizzabili per fini di marketing. Su tutti da segnalere:
Google Data Studio

 

Hotjar, genera mappe di calore di un sito e registra video della navigazione dei visitatori per capirne i comportamenti;

– Google Optimize, genera un A/B Test Report

L’A/B Test è il miglior strumento per migliorare le performance del sito e prevede che siano proprio i clienti a dire cosa è meglio fare.

A questo punto diviene fondamentale definire il concetto di Marketing Automation:

– semplifica ed organizza processi ripetitivi;

– economico ed integra tutte le soluzioni di Marketing facendole dialogare tra loro;

– offre all’utente contenuti personalizzati.

È interessante il processo di Lead Nurturing: dopo aver attirato l’attenzione del compratore, si fa capire cosa sta comprando, ‘nutrendo’ la sua conoscenza. Il Marketing Automation in questo caso è usato nell’invio di mail automatizzate: quando un utente si iscrive al sito, come follow-up dopo un acquisto ecc.

L’evoluzione successiva alla Marketing Automation è l’intelligenza artificiale (AI). L’AI può essere utilizzata un po’ in tutte le aree, nel marketing si basa sulla combinazione di Big Data, potenza di calcolo e modelli.

L’AI può essere composta dal Machine Learning (computer con l’abilità di imparare senza essere programmati) e dal Deep Learning (reti neurali in grado di comprendere autonomamente i dati).

Esempio di autoapprendimento: https://www.youtube.com/watch?v=V1eYniJ0Rnk

Esempi di utilizzo dell’AI:

Image recognition nelle vetture a guida autonoma;

Speech Recognition;

Capacità di linguaggio dei Chatbot.

A livello di Marketing, l’AI potrà essere realmente di aiuto nella Predictive Analytics, in particolare nel data processing e nella generazione di Strumenti Actionable. Se l’uomo ha sempre più paura di sbagliare, oggi sta insegnando alle macchine di sbagliare per perfezionarsi.

Un esempio di applicazione dell’AI può riguardare anche il modo di viaggiare, a tal proposito segnalo un link di un’intervista fatta a Carlo Antonelli, Ceo di Fiera Milano Media, in cui parla dell’utilizzo dell’AI in questo ambito.

L’intelligenza artificiale, se utilizzata con certi criteri e valori, è uno strumento positivo, può apportare nuove tecniche di sviluppo, metodi e benefici in tutte le aree in cui si può applicare. In ogni caso l’AI non può sostituire l’uomo in tutto e per tutto, l’uomo avrà il compito della gestione e della manutenzione dell’AI. In una recente intervista il presidente della Microsoft, Brand Smith, ha sollevato questi temi

About Author: Matteo Tocchi

Sono un ragazzo veneziano di nascita ma mi piace considerarmi come un cittadino del mondo, sempre disponibile ad ascoltare con piacere voci e volti diversi. Mi ritengo una persona solare e sorridente, con un atteggiamento positivo. Dopo aver conseguimento la laurea triennale in "Lingue, civiltà e scienze del linguaggio" all'Università Ca Foscari di Venezia, ho proseguito i miei studi a Trento e ho da poco conseguito la laurea magistrale in "Mediazione linguistica, turismo e culture". Nel mio percorso di studi mi sono specializzato nello studio di 4 lingue straniere, nel marketing e nella valorizzazione di risorse turistiche. Le mie esperienze professionali per la maggior parte si sono svolte in Svizzera, ho lavorato per varie agenzie di hostess e organizzazione di eventi internazionali. Ho imparato il senso della precisione e a relazionarmi con una clientela medio-alta. I miei punti di forza sono la determinazione, la costanza, e la flessibilità nel lavoro. View all posts by

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