KPI: linee guida per l’innovazione

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Per mettere a punto una strategia di marketing efficace è necessario in primis avere chiari i propri obiettivi, per poter sfruttare appieno tutte le opportunità che offre il mercato; di conseguenza, avere una visione di lungo termine è un passaggio fondamentale, che tuttavia molte aziende devono ancora compiere.

Il primo passo per creare delle solide fondamenta è individuare i giusti KPI.

KPI è un acronimo inglese che sta per “Key Performance Indicators”, in italiano “indicatori di prestazione chiave”; essi rappresentano le fondamenta di una buona strategia di comunicazione e costituiscono una parte importante delle informazioni necessarie per valutare come un’organizzazione progredisce verso i suoi obiettivi di comunicazione, business e marketing.

È importante individuare questi indicatori perché consentono di verificare non solo se l’obiettivo chiave è stato raggiunto ma soprattutto se si è sulla strada giusta per raggiungelo, aggiustando eventualmente il tiro prima che sia troppo tardi.

I KPI sono dunque degli indicatori strategici che permettono di misurare, in maniera quantificabile, la buona riuscita di un progetto e devono essere strettamente legati agli obiettivi che l’azienda si propone di raggiungere; infatti, una volta identificati gli obiettivi vanno, in anticipo, definiti i KPI.

Ogni azienda ha diversi KPI a seconda dei criteri di performance o delle priorità ed essi non corrispondono agli obiettivi specifici dell’organizzazione stessa, ma corrispondono a delle specifiche metriche di marketing.

Il piano di comunicazione può prevedere che vengano definiti i KPI in maniera arbitraria, ma affinché siano funzionali alle attività in corso è necessario che essi soddisfino alcuni requisiti: devono poter essere presentati sotto forma numerica; devono integrarsi perfettamente con i processi aziendali in corso, devono essere in grado di definire se un’azienda sta migliorando; devono poter essere messi in relazione con il contesto aziendale per misurarne l’effettivo cambiamento; infine, devono avere scadenze temporali precise, predeterminate dividendo il percorso comunicativo e la strategia in diversi step.

Sono tre dunque gli elementi chiavi su cui devono basarsi i KPI: metrica, fonte e periodo. Solamente partendo da questi elementi si potranno avere indicatori efficaci, precisi e inequivocabili.

Di fondamentale importanza, infine, è la misurazione giornaliera; infatti, solamente monitorando costantemente i risultati della campagna posso comprendere se una performance (intesa come attività) influirà sulle decisioni aziendali e se i KPI influenzeranno le scelte di marketing.

Impostando una campagna su dei corretti e solidi KPI è possibile, di conseguenza, misurare anche tutto ciò che è intangibile, come ad esempio l’awareness oppure il concetto di familiarità della marca.

Nonostante il concetto di KPI sia entrato già dalla fine degli anni Novanta nella nostra cultura, l’interesse verso questo argomento è in crescita ed elevato è soprattutto il misunderstanding nell’individuarli. La presenza di svariate definizioni di customer journey, di concetti come engagement e interazione, la moltitudine di acronimi (CPC, CPA …) oppure la presenza di più di 800 KPI diversi impediscono alle persone di riuscire a creare un medesimo background di partenza per impostare degli specifici obiettivi di campagna. La soluzione a questo problema di ambiguità e confusione è nella prassi, ovvero nell’individuazione di definizioni comuni a tutti. Una volta impostato il medesimo punto di partenza è di conseguenza possibile individuare degli specifici indicatori di riferimento in base al proprio interlocutore e/o azienda in senso gerarchico (impostando, perciò, una piramide dei KPI per individuare l’ordine di importanza degli indicatori scelti) senza perdere di vista il focus sull’obiettivo finale.

Proprio per rispondere a questa necessità è stata realizzata una mappa dei KPI in grado di facilitare l’individuazione e la scelta di diversi indicatori in base ai principali obiettivi aziendali.

I KPI aziendali sono la bussola che guida l’azienda sulla strada del successo, scegliere come punto di riferimento dei KPI rilevanti per la propria azienda e settore rappresenta dunque il primo passo verso il raggiungimento dei propri obiettivi commerciali e di marketing.

Per concludere, si può affermare che i KPI non sono utili soltanto per verificare la performance, ma mostrano anche i progressi realizzati e la direzione da intraprendere per gli sforzi ulteriori. Essendo utili per definire e misurare i progressi compiuti nel raggiungimento degli obiettivi prefissati, i KPI possono essere usati come un sistema di orientamento e motivazione, dando a tutti coloro che lavorano all’interno dell’azienda una chiara rappresentazione di cosa è importante e di quali obiettivi occorre raggiungere.

 

 

About Author: Federica Nacci

Sono una neolaureata in comunicazione digitale e il mio percorso di studi si è concentrato particolarmente sul settore del web marketing e web design. Sono da molto tempo interessata a lavorare all’interno di una realtà creativa per entrare a contatto con il mondo dell’Advertising e del Content. L'anno scorso ho maturato una breve esperienza di stage nell’area business digital e comunicazione di Mediaset il quale mi ha dato la possibilità di interfacciarmi con diverse attività di creazione e gestione di piani di comunicazione digitale. Mi piace lavorare a stretto contatto con le persone e in un ambito lavorativo dinamo; sono perciò pronta a mettermi in gioco e dimostrare le mie capacità! View all posts by

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