La rivoluzione dei dati

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Il fattore economico più importante è il tempo. Un fattore difficilmente gestibile, che condiziona la vita di ogni singola persona ma anche di ogni azienda, che combatte contro di esso per non sprecarlo. Oggi il consumatore è distratto da infiniti mezzi di comunicazione che cercano di catturare la sua attenzione. La rivoluzione tecnologica ha cambiato il suo approccio alla comunicazione.

Il professor Carlo Alberto Carnevale Maffé, Associate Professor of Practice di Strategy and Entrepreneurship presso la Scuola di Direzione Aziendale dell’Università Bocconi, ci invita a riflettere su uno dei concetti più intriganti della filosofia del linguaggio teorizzato dal filosofo Ludwig Wittgenstein : “i confini del nostro linguaggio sono i confini del nostro mondo”.

È curioso considerare che questo concetto possa essere rapportato al contesto sociale odierno. Infatti la conversazione con il mercato non è transazione, ma un’esperienza, una vera e propria narrazione da vivere.

Ma qual è il segreto delle aziende di successo di oggi? È una nuova strategia di relazione che è l’arte di tacere, adottata dai cosiddetti “mercanti di attenzione”, un esempio ne è Google. A differenza dei mezzi di comunicazione quali TV, radio, stampa, Google è stato capace di
attirare l’attenzione di tutti noi con un click. Un gesto così volontario e intenzionale da far crescere il motore di ricerca per eccellenza in maniera esponenziale.

Google è stato in grado di organizzare l’attenzione del singolo individuo. Così con l’avvento degli ecosistemi digitali qualsiasi iniziativa o attività non è più condotta da singole imprese o individui, ma si sviluppa attraverso l’interazione e la cooperazione di una molteplicità di soggetti.

Chi penserebbe mai che oggigiorno le imprese di maggior successo nel mondo sono quelle “senza dipendenti”? Basti pensare a quella cornetta bianca su fondo verde, oppure a quella sigla su fondo blu. WhatsApp, Facebook, Airbnb, Uber per esempio. Grazie ai milioni, ai miliardi di utenti che producono un bene pubblico, queste aziende sono andate verso il capitalismo senza capitali (e senza dipendenti). È così che siamo velocemente passati dalla rete delle pagine, alla rete delle persone, con un grande impatto sulle asimmetrie organizzative.

Un esempio? La famosissima guida Michelin è stata oggi sostituita dal certificato di eccellenza di TripAdvisor. Il voto di scambio è la base del nuovo mercato. I dati sono i nuovi soldi, garanzia del fatto che la moneta legale è ormai il metodo di pagamento meno efficiente. Tutto il potere si è spostato nelle mani dei cloud e la PSD2 e GDPR sono testimoni del grande esproprio della “data ownership”.

È così che con un circolo virtuoso la comunicazione diventa oggi organizzazione.

About Author: Raffaella Stefani

Classe 1992. Entusiasta e determinata. Fin da piccola mi hanno sempre affascinato gli spot TV. Una passione che ho concretizzato in una professione. Dopo aver conseguito la laurea in Comunicazione Multimediale e un Master in Global Marketing, ho iniziato a lavorare nel mondo della pubblicità. Sono un account con il compito di essere un punto di incontro tra i clienti e l'agenzia. Mi occupo di differenti progetti di comunicazione integrata, per clienti nazionali ed internazionali. Il mio carattere e il mio entusiasmo mi spingono a raggiungere gli obiettivi prefissati. View all posts by

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