La social media content strategy (quasi) in breve

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Quanto sono importanti i social media per un’azienda oggi? Troppo, per essere usati nel modo sbagliato.

Quando si pensa all’attività social di una azienda, che questa sia un negozio di vestiti da sposa, un piccolo agriturismo in campagna o un locale in riva al lago, di fondamentale importanza è la creazione di contenuti avvincenti, rappresentativi e coerenti all’immagine aziendale e per fare tutto ciò, è necessaria strategia.

Leonardo Bellini, esperto in social media marketing, in una delle sue lezioni ha suggerito un modello (CoSchedule) che si esplica in 7 passi fondamentali:

  1. DEFINIRE GLI OBIETTIVI

È necessario chiedersi perché si vuole essere presenti su uno o più social ed in seguito stabilire degli obiettivi “S.M.A.R.T.”, cioè dei goal che siano specifici, misurabili, raggiungibili, realistici e comprensivi di una deadline.

  1. EFFETTUARE UNA SOCIAL MEDIA AUDIT

Dopo aver verificato in quali e quanti social si è presenti, si procede a decidere quali account mantenere, quali accorpare o rimuovere definitivamente.

È sufficiente essere efficace su 1-2 canali con contenuti adeguati, piuttosto che essere presente su tutti i social ma con post disorganici o con un profilo “abbandonato”.

  1. STABILIRE LA TARGET AUDIENCE E DEFINIRNE LA DIMENSIONE

Significa creare o trovare la dimensione e l’identikit dei tuoi pubblici, non limitandosi solo ad inserire informazioni anagrafiche, ma inserendo anche le sfide, le paure, i comportamenti abituali, le aspirazioni e le passioni di questa persona, aiutandosi con strumenti come Facebook Insights, Google Analytics e siti specializzati come Make-my-persona e Uxpressia.

  1. MAPPARE LA PRESENZA NEI SOCIAL DEI CONCORRENTI

Non solo individuare in quali pagine social la concorrenza è attiva e quali sono i suoi risultati in termini di engagement, ma anche e soprattutto individuare le loro strategie per poterne evincere un insegnamento: Cosa fanno meglio/peggio della mia azienda? Cosa fanno in modo diverso rispetto a me? Come posso differenziarmi rispetto alla concorrenza?
Può essere di aiuto in questo processo uno strumento di social analytics, come ad esempio, Socialbakers.

  1. DEFINISCI TONO DI VOCE DEL BRAND

Prima di tutto è necessario ascoltare il social media target per apprendere il tipo di linguaggio e gli argomenti d’interesse dello stesso.
In seconda battuta è utile definire la social media brand voice attraverso:

  • il tono (onesto, diretto, scientifico…)
  • lo scopo (intrattenimento, educazione, engagement…)
  • il carattere (simpatico, autoritario, ispirazionale…)
  • il linguaggio (complesso, semplice, accattivante…)

 

  1. COSTRUISCI LA TUA STRATEGIA DI CONTENUTI SUI SOCIAL MEDIA

È necessario definire il giusto mix tra contenuti propri e contenuti creati da terzi (flow, stock e curation) e programmarne la frequenza delle uscite prevedendo per ogni social il format più adatto (video, immagine, solo testo od infografica). A volte è difficile trovare contenuti avvincenti, per questo può essere utile utilizzare dei tool come Hootsuite o Postplanner che permettono di effettuare delle ricerche di materiale per keywords o in relazione agli interessi della propria target audience.

  1. MISURA I RISULTATI SUI SOCIAL MEDIA

In base agli obiettivi aziendali è necessario definire quali metriche monitorare, per esempio, il tasso medio di engagement dei post, il sentiment index o il social lead generation rate.
Una volta definite le key metrics è utile tracciarne l’andamento nel tempo ed infine evincere gli elementi della strategia che hanno funzionato e quali invece andrebbero rivisti.

About Author: Michela Agus

Sono nata nel cuore della Valpolicella a pochi chilometri da Verona, classe 1995, 50% veneta e 50% sarda. Il mondo del vino mi affascina da sempre, così come tutto ciò che è frutto della terra o della mano di un artigiano. Proprio il desiderio di promuovere e valorizzare le eccellenze italiane mi ha portato ad iscrivermi alla magistrale di Marketing ad indirizzo territoriale. Durante il mio percorso universitario, tra Verona, Kassel (Germania) e Milano, ho sempre cercato di affiancare l’attività lavorativa alla carriera universitaria, con l’obiettivo di arricchire il mio bagaglio personale e rendermi autonoma. View all posts by

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