Santa Madre Brand

 In Uncategorized

Dalla Chiesa Cattolica ai brand moderni, perché investire nella costruzione della propria identità ha sempre più senso.

Chi siamo? Cosa facciamo? Come lo facciamo? Dove vogliamo andare?

Rispondere a queste domande è complesso tanto per gli individui quanto per le aziende, ma è l’unico modo per cominciare il percorso di costruzione dell’identità di una marca.

Con Elisabetta Baldini, brand consultant director presso Inarea, si sono evidenziati gli elementi essenziali da tenere in considerazione per fare in mondo che il propria brand si trasformi in un brand con una personalità, con un’anima, elemento centrale attorno al quale orchestrare le attività di comunicazione di un’azienda.

Anche se il brand nasce con un intento di tipo funzionale, ossia rendere facilmente distinguibile un prodotto rispetto a quello dei competitor, esso ha ormai assunto un forte connotato valoriale.

Come ha sostenuto anche Naomi Klein nel 10 anniversario della pubblicazione del suo celebre No Logo, la vera rivoluzione del brand è stata quella di conferire un significato ai prodotti perché “Nike isn’t a running-shoe company, it is about the idea of transcendence through sports.”

Questo spiega perché la rottura di una scarpa avvenuta negli USA durante una partita di basket abbia generato una vera e propria crisi comunicativa mondiale, nonché una perdita economica per l’azienda.

Se quanto fin qui detto non vi avesse ancora convinti dell’importanza di porre la giusta cura nella costruzione della propria identità di marca, basti pensare che Santa Madre Chiesa, che può essere considerata una case history da manuale, prestando attenzione ad una serie di elementi, resiste da oltre 2000 anni nonostante guerre, carestie, competitor e crisi intestine.

Per mantenere la retta via i punti fermi  irrinunciabili affinché la realtà di una marca si avvicini sempre più a quello che essa aspira ad essere, sono:

  • Definizione di una brand promise, soggetta a reinterpretazioni ma non modifiche.
  • Scelta di un simbolo semplice, facilmente replicabile, di cui i consumatori possano appropriarsi.
  • Uniformità dell’esperienza e dei luoghi della brand.
  • Definizione di un brand behaviour, che garantisca riconoscibilità e visibilità.
  • Gestione costante della relazione con il cliente, sia in presenza che a distanza.
  • Esperienza multisensoriale.

Solo tenendo in fila tutti gli elementi sopra elencati il brand può davvero agire come un saggio e protettiva genitore che possa rappresentare un elemento di garanzia e distinzione, raccontando la heritage e la storia dell’azienda.

Allo stesso tempo la marca deve essere in grado di farsi interprete dei programmi di sviluppo dell’azienda, mantenendo identità di messaggi e significati, riconoscibilità dei touchpoint posseduti, guidando comportamenti e iniziative, assumendo il ruolo di editore con contenuti pertinenti per il proprio pubblico.

Infine, è essenziale il suo ruolo di elemento aggregatore di persone, elemento di relazione che può diventare persino oggetto di condivisione.

About Author: Rossella Ruffo

Parla troppo e fa troppe domande, questa era la me bambina. Una sociologa specializzata in marketing e comunicazione è la me adulta che ha capito (forse) come valorizzare le proprie attitudini. Prima di trovare la mia dimensione come strategic account executive mi sono occupata di ricerche di mercato, conduzione e regia di programmi radiofonici, redazione di articoli per il gruppo Ferrovie dello Stato, tutoring per studenti disabili presso differenti scuole e l'Università di Tor Vergata. Il lavoro che svolgo mi permette di esaudire desideri e risolvere problemi, assecondare la mia naturale curiosità e mettermi continuamente alla prova. Convinta che non ci sia nulla che non valga la pena imparare, mi interesso di tutto ciò che mi circonda. Sto ancora cercando di far capire alle mie nonne di cosa mi occupo, ma so che la strada che ho intrapreso è la migliore che potessi desiderare per me stessa. View all posts by

Recent Posts

Leave a Comment

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.